Un vigneto ad Aggius, nella Gallura interna, sotto le guglie di granito
Un vigneto ad Aggius, nella Gallura interna, sotto le guglie di granito · foto: shansby · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

La Sardegna produce vino da millenni, ma ha una sola denominazione di origine controllata e garantita, il livello più alto della piramide italiana. È il Vermentino di Gallura, riconosciuto DOCG nel 1996, e nasce esattamente nella zona in cui vi trovate.

Perché proprio qui

La ragione sta sotto i piedi. Il suolo della Gallura è granito disgregato, sabbioso, povero e drenante: le viti fanno fatica, producono poco e concentrano. Ci si mettono il vento costante, che tiene sane le uve, e l'escursione tra il giorno e la notte, che conserva gli aromi. Il risultato è un bianco più strutturato e sapido del vermentino che si trova altrove, con quella nota amara sul finale che è il suo tratto riconoscibile.

I comuni della denominazione stanno quasi tutti a est e a sud della villa: Monti, Berchidda, Arzachena, Tempio Pausania, Calangianus. Diverse cantine sono visitabili su prenotazione e organizzano degustazioni: una mattinata tra i vigneti è una buona alternativa alla spiaggia in una giornata di vento.

Come si beve

Freddo ma non ghiacciato, intorno ai dieci gradi. Sta bene con tutto quello che esce dal mare qui intorno, dai ricci alle cozze, dai crostacei al pesce alla griglia. Con la cucina di terra della Gallura, più grassa, reggono meglio le versioni superiore, quelle con qualche mese in più alle spalle.

Il mirto, che è un'altra cosa

Il mirto non è un vino ma un liquore, e in Sardegna è quasi un'istituzione. Si ottiene mettendo in infusione in alcol le bacche di mirto raccolte in inverno; poi si aggiunge sciroppo di zucchero e si lascia riposare. Quello rosso viene dalle bacche, quello bianco dalle foglie ed è più secco. Si beve freddo di frigorifero a fine pasto, mai a temperatura ambiente.

Il mirto artigianale è molto diverso da quello industriale: se ne trovate uno prodotto in zona, provatelo. Lo stesso vale per il filu 'e ferru, l'acquavite sarda, che ha un grado alcolico serio e va trattata con rispetto.

E il cannonau?

Il rosso più noto dell'isola è il cannonau, ma il suo territorio d'elezione è il centro della Sardegna, nel nuorese. In Gallura si trova ovunque ed è ottimo, semplicemente non è il vino di questa terra. Se volete bere il vino del posto, il Vermentino resta la scelta giusta.

Una bottiglia di Vermentino sardo con il calice
Una bottiglia di Vermentino sardo con il calice · foto: Roberto Ventre · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Una cucina esterna con vista sul giardino

In villa trovate una cucina esterna completa e il tavolo sotto il patio: la sera si cena all'aperto, con quello che avete comprato in giornata.