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Olbia

La basilica romanica di San Simplicio, il corso, il lungomare e il museo che racconta il porto punico e romano.

10 km da Villa Aurea16 min in auto
La basilica romanica di San Simplicio a Olbia
La basilica romanica di San Simplicio a Olbia · foto: Gianni Careddu · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Olbia è una città di porto, e si capisce subito. Ha duemilacinquecento anni di storia alle spalle, punica prima e romana poi, e li tiene nascosti dietro una facciata contemporanea che si scopre solo camminando. La visita si fa comodamente in mezza giornata, magari abbinata alla spesa o a una cena fuori.

Il monumento più importante è la basilica di San Simplicio, costruita in blocchi di granito tra XI e XII secolo: è la chiesa romanica più grande della Gallura e sorprende per quanto sia essenziale, quasi austera. Dal sagrato si arriva a piedi al corso Umberto, la via dello struscio, e da lì al lungomare e ai giardini che si affacciano sul golfo.

Vicino al molo, in un edificio moderno sull'isolotto di Peddone, il Museo Archeologico espone i reperti restituiti dagli scavi del porto: anfore, corredi, e soprattutto i resti delle navi romane affondate qui nel V secolo, ritrovate durante i lavori per il tunnel sotto la darsena. È il modo migliore per capire perché questo golfo è stato importante per tremila anni.

La chiesa di San Paolo Apostolo a Olbia, con il campanile in granito e la cupola di maioliche
La chiesa di San Paolo Apostolo a Olbia, con il campanile in granito e la cupola di maioliche · foto: Pierre Bona · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Consigli pratici

  • Il museo osserva orari che cambiano tra estate e inverno: conviene verificare sul sito del Comune di Olbia prima di partire.
  • Il parcheggio più comodo per il centro storico è quello vicino al porto, da cui si raggiunge il corso in cinque minuti a piedi.
  • La festa patronale di San Simplicio, a metà maggio, riempie il quartiere della basilica per diversi giorni: se capitate in quei giorni, vale la pena passare.
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