Ad agosto, mentre la costa è al massimo dell'affollamento, nell'entroterra succede una cosa diversa. Si chiama Time in Jazz, dura una settimana e ha la sua base a Berchidda, un paese di poche migliaia di abitanti nella Gallura interna.
Da dove nasce
Il festival è stato fondato nel 1988 dal trombettista Paolo Fresu, che a Berchidda è nato. L'idea di partenza era semplice e piuttosto radicale: portare il jazz internazionale in un paese dell'interno, invece di portare il pubblico dell'interno in città. Da allora l'edizione si ripete ogni anno nella seconda metà di agosto ed è diventata uno degli appuntamenti musicali più riconoscibili del panorama italiano.
I concerti nei posti impossibili
La caratteristica che rende Time in Jazz diverso dagli altri festival è la scelta delle location. Oltre al palco principale nella piazza di Berchidda, i concerti si tengono in chiese di campagna, davanti a nuraghi e tombe dei giganti, in cima ai monti, nei boschi, sulle spiagge. Alcuni si fanno all'alba, con il pubblico che arriva al buio e ascolta mentre il cielo si schiarisce. Ogni giorno il festival si sposta in un comune diverso della zona, dalla Gallura interna fino alla costa.
Andarci da Villa Aurea
Berchidda dista 47 chilometri dalla villa, circa cinquanta minuti di strada. Non è dietro l'angolo, ma vale il viaggio anche per il paesaggio che si attraversa: si lascia la costa, si sale tra le colline di granito e sughere e si arriva in una Gallura completamente diversa da quella delle spiagge.
Il consiglio pratico: per i concerti serali conviene partire con largo anticipo, perché i parcheggi in paese si riempiono. Per quelli all'alba, mettete in conto la sveglia nel cuore della notte e una felpa, perché prima del sole qui fa fresco anche in agosto.
Vivere la Gallura, non solo la spiaggia
Villa Aurea è a metà strada tra Olbia e la costa: comoda per raggiungere le feste dei paesi e per tornare in silenzio la sera.