L'acqua bassa e trasparente della Costa Smeralda
L'acqua bassa e trasparente della Costa Smeralda · foto: Silvia Franceschetti · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

La Costa Smeralda è più piccola di quanto si immagini: sono poco più di trenta chilometri di costa tra il golfo di Cugnana e Liscia di Vacca. In una settimana si vede tutto con calma, a patto di avere un'auto e di accettare una regola non scritta: qui le cose migliori non stanno sulla strada principale, ma in fondo a una deviazione.

Il primo giorno: prendere le misure

Conviene cominciare da Porto Rotondo, che è il paese di riferimento della zona e sta a dodici minuti dalla villa. Non è un borgo antico: nasce negli anni Sessanta da un progetto unitario, e si vede nell'ordine con cui le case in granito scendono verso il porto. La piazzetta San Marco è il centro della vita serale; la chiesa di San Lorenzo, con gli interni interamente lavorati in legno da Mario Ceroli, vale la visita anche per chi le chiese di solito le salta.

Da lì, per capire dove si è finiti, basta salire verso Punta Volpe e guardare il golfo: da un lato Cugnana, dall'altro il profilo di Tavolara che chiude l'orizzonte a sud.

Le baie: Cala di Volpe, Capriccioli, Romazzino

Il tratto più celebre comincia poco a nord. Cala di Volpe è la baia più vicina alla villa, poco più di dieci chilometri: lunga, riparata, con l'acqua bassa che al mattino è quasi immobile. Salendo si arriva a Capriccioli, dove i massi di granito spezzano la sabbia in una serie di piccole insenature, e al Romazzino, riconoscibile per il pontile e per il colore dell'acqua. La spiaggia più grande è Liscia Ruja, l'unica dove si sta comodi anche in una giornata intera senza sentirsi addosso il vicino di ombrellone.

Le spiagge della Costa Smeralda hanno parcheggi limitati e a pagamento in alta stagione. Chi arriva entro le nove del mattino trova posto senza problemi; dopo le dieci e mezza, in luglio e agosto, quasi mai.

Porto Cervo, meglio la sera

Porto Cervo è a diciotto chilometri e mezzo, mezz'ora di auto. Si parcheggia in alto e si scende a piedi verso la Piazzetta e la Promenade du Port. Di giorno il sole batte forte e molti negozi chiudono nelle ore centrali: il momento giusto è dopo le sei del pomeriggio, quando l'aria si abbassa e il porto si riempie. La chiesa di Stella Maris, bianca e squadrata, guarda tutto dall'alto.

Alzare lo sguardo dalla costa

Chi si ferma solo sul mare perde metà della Gallura. San Pantaleo, a quindici chilometri, è un paese di granito ai piedi delle guglie, con il mercato del giovedì mattina e le botteghe di artigiani. Olbia, a dieci chilometri, ha la basilica romanica di San Simplicio e un museo archeologico che espone i resti delle navi romane affondate nel suo porto. E ad Arzachena, mezz'ora di strada, ci sono le tombe dei giganti e i nuraghi che raccontano quattromila anni di storia.

Una giornata in barca

Se c'è una gita che vale il costo, è l'escursione all'arcipelago di La Maddalena. Le barche partono da Palau e da Cannigione, poco più di mezz'ora di auto: si passa la giornata tra Spargi, Budelli e Santa Maria, con soste in acqua che dalla terraferma non si raggiungono in nessun altro modo.

In una settimana ci sta tutto, senza fretta. La cosa da mettere in conto è il tempo di spostamento: le strade della Gallura sono belle ma strette, e le distanze in chilometri ingannano sempre un po'.

Una villa con piscina al centro della Costa Smeralda

Da Villa Aurea le spiagge, Porto Rotondo e Porto Cervo sono tutti entro mezz'ora, e al rientro c'è la piscina privata ad aspettarvi.