La chiesa di San Paolo Apostolo a Olbia, con il campanile in granito e la cupola di maioliche
La chiesa di San Paolo Apostolo a Olbia, con il campanile in granito e la cupola di maioliche · foto: Pierre Bona · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Olbia sta a dieci chilometri dalla villa, sedici minuti. Chi arriva in Gallura la attraversa quasi sempre di corsa, tra l'aeroporto e la costa, e si perde una città che ha duemilacinquecento anni e li nasconde bene.

San Simplicio, il granito e il silenzio

La basilica di San Simplicio è la chiesa romanica più grande della Gallura, costruita tra l'XI e il XII secolo con blocchi di granito locale. Sorprende per quanto sia spoglia: nessuna decorazione, solo la pietra e la geometria. È dedicata al patrono della città, martirizzato secondo la tradizione all'inizio del IV secolo, e sorge fuori dal centro antico perché lì c'era la necropoli romana.

Il corso e il lungomare

Da San Simplicio si arriva a piedi a corso Umberto, la strada pedonale che attraversa il centro: negozi, tavolini, il passeggio serale. Alla fine del corso si aprono i giardini e il lungomare che guarda il golfo, con le barche e, sullo sfondo, il profilo di Tavolara. Poco distante, la chiesa di San Paolo Apostolo si riconosce dalla cupola rivestita di maioliche colorate.

Il museo e le navi romane

Il Museo Archeologico occupa un edificio moderno sull'isolotto di Peddone, accanto al porto. Racconta la storia della città dai greci ai punici ai romani, ma il pezzo forte sono i relitti delle navi romane affondate nel porto nel V secolo, ritrovati durante gli scavi per il tunnel della darsena negli anni Novanta. Vederli aiuta a capire una cosa semplice: questo golfo è stato uno scalo importante del Mediterraneo per più di duemila anni.

Gli orari del museo cambiano tra stagione estiva e invernale e possono variare: prima di partire conviene una verifica sui canali ufficiali del Comune di Olbia.

Fuori dal centro

Chi ha un'ora in più può aggiungere il pozzo sacro di Sa Testa, un pozzo nuragico del Bronzo a pochi minuti dal centro, e la tomba dei giganti di Su Mont'e S'Abe, a un quarto d'ora dalla villa: sono due tappe che raccontano la Sardegna di prima dei romani, e sono quasi sempre deserte.

Quando andarci

In estate il centro va visitato la mattina presto o dopo le sei del pomeriggio, quando il calore si abbassa. Nei mesi freschi va bene qualsiasi ora. Il parcheggio più comodo è quello vicino al porto: da lì il corso è a cinque minuti a piedi.

Il lungomare di Olbia
Il lungomare di Olbia · foto: Dr. Thomas Liptak · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Una villa con piscina al centro della Costa Smeralda

Da Villa Aurea le spiagge, Porto Rotondo e Porto Cervo sono tutti entro mezz'ora, e al rientro c'è la piscina privata ad aspettarvi.